05/07/2009,11:10


Riporto un comunicato stampa che sta girando sul web, inerente a BlogSicilia, apparso ad esempio su Turismoblognetwork.it.


BlogSicilia (www.blogsicilia.it ) è il network dei blog siciliani, uno per ogni Provincia, dedito alla diffusione nell’isola del citizen journalism, promuovendo la collaborazione attiva degli utenti attraverso la condivisione delle opinioni, delle fotografie e dei video. Ideato da serverstudio web marketing e design, in collaborazione con l’associazione I-Generation e Kifulab.

Caratteristica fondamentale del progetto di comunicazione di BlogSicilia, è la sua forte connotazione partecipativa, concepito come open space libero e democratico, in cui ogni utente può essere protagonista delle discussioni nella doppia veste di blogger e commentatore. Obiettivo di BlogSicilia, è esortare i siciliani alla condivisione delle esperienze, al confronto e allo scambio delle idee e delle opinioni, utilizzando al meglio la natura interattiva di internet e la nuova deriva comunicativa dell’informazione.

Ne consegue la poliedricità dei temi del network, dalla cronaca alla vita politica, dallo sport agli eventi culturali e artistici, dagli itinerari della movida alle nuove tendenze.

04/07/2009,09:36

Da PalermoBlog

Benvenuti al parco giochi di via Eugenio l’Emiro. Sono le 15 ed il sole è caldo; picchia abbastanza sulle teste dei dieci giovani giocatori pronti al fischio d’inizio. Hanno appena finito di fare i compiti (almeno così hanno dichiarato alle rispettive madri). Nessun arbitro per l’incontro. Chi ha portato il pallone, un super santos, ha diritto al pari e dispari con colui che è risaputo essere il più bravo a giocare a calcio.

È il momento, infatti, della formazione delle squadre.

Pari miei, pari miei…“. Il padrone della palla (che non parerà) ha vinto il turno e sceglie per primo, naturalmente optando per quelli che se la spirugghiano di più tra i papabili. Gli ultimi due, così come legge non scritta comanda, sono i più scarsi, destinati alla “porta“, ovvero due muri, l’uno di fronte all’altro, con il gesso che indica i pali. Non c’è traversa, essendo ideale. Quando la palla sarà tirata alta, vorrà dire che si sarà arroccata, per cui i giocatori sanno che bisogna calciare sempre rasoterra. Guai a chi violerà questo consiglio: boccia e recupero del super santos (pure se si dovesse trovare a stretto contatto con un cane con la rabbia) o acquisto di un pallone immediato (eccetto un super tele a cucuzza).

Le regole sono sempre le stesse: vince la squadra che per prima arriva a dieci; non si usa la puntazza; non esistono i fuorigiochi (perché nessuno li ha mai capiti); non vale il goal realizzato con un tiro prima della linea del centrocampo (un cerchio tracciato alla meno peggio col gesso e non proprio al centro); in caso di rete incerta, due sono le opzioni da vagliare: il goal o il rigore; no alla ziccusaria.

Poco prima del calcio d’inizio, un undicesimo ha chiesto di poter giocare. La risposta è stata categorica: “sì, ma devi trovare un altro, perché altrimenti siamo dispari“. Inoltre, il vecchio del primo piano ha minacciato i giocatori: “se disgraziatamente una pallonata finisce sul vetro della veranda, scinnu e ‘u tagghiu!

Si gioca. Goal – rigore – fallo – goal – rigore – fallo…

Il punteggio è 20 – 3.

Le mamme chiamano, ma i gladiatori non vogliono smettere di giocare a calcio. “L’ultimo che segna, vince”.

Chiudiamo, intanto, la cronaca dell’incontro. Si è fatto tardi, il sole è già andato.

03/07/2009,08:49

Le strade siciliane stanno generando quotidianamente un vero e proprio bollettino di guerra: non passa ormai giorno in cui non abbiamo notizia di un grave incidente.

Appena due giorni fa, ad esempio, Arianna Rotolo ha scritto questo post di cronaca in cui si è registrata la morte di un ragazzo di 20 anni, vittima di un incidente a Palermo, nei pressi di piazzale Giotto.

Ma il 30 giugno scorso un altro uomo ha smesso di vivere: Sergio Biancucci. L’incidente stavolta è avvenuto all’Addaura (qui la notizia da LiveSicilia).

La vittima aveva 38 anni e lavorava in Fincantieri, sposato con tre figli, residente a Partanna.

Dall’altra parte Giuseppe Ricco, 28 anni. Una volta avvenuto l’incidente, non ha prestato soccorso ed è fuggito: già questo basta per andare in prigione, considerate le nuove norme sulla sicurezza. Si è presentato successivamente alla Caserma dei carabinieri di Pallavicino, dichiarando che era lui alla guida della fiat 500 e che si era allontanato per paura. Ma è stato rivelato dell’altro: Ricco è risultato positivo alle analisi compiute dai carabinieri, avendo assunto cocaina e bevuto alcool.

Insomma, un’altra morte che si poteva evitare (sulle strade raramente un incidente è frutto della casualità). Ma è inutile ragionare coi condizionali, bensì bisognerebbe puntare ai futuri semplici. Siamo in estate, la gente esce, va in motocicletta per godersi un po’ d’aria in movimento. Che fare? Più controlli e più raccomandazioni di prudenza, magari con una forte campagna di comunicazione. Su YouTube, ad esempio, c’è questo video, che parte da un monologo di Giorgio Panariello, ma poi c’è un mix di foto e video incidenti stradali (non per tutti).


Altro post su PalermoBlog:
02/07/2009,08:29


Da PalermoBlog:

La Sicilia è l’isola più grande e densamente popolata del Mediterraneo, nonché la Regione più estesa d’Italia. Primati di grandezza che s’iperbolizzano “un po’ troppo“, dando un’occhiata ai tempi di collegamento ferroviario tra una città e l’altra:
  • Palermo – Trapani: 2 ore e 19 minuti (min.); 3 ore e 44 minuti (max.). Chilometri di distanza: 107.
  • Palermo – Agrigento: 2 ore e 10 minuti (min.); 2 ore e 12 minuti (max.). Chilometri di distanza: 130.
  • Palermo – Enna: 3 ore e 48 minuti (min.); 4 ore e 48 minuti (max.). Chilometri di distanza: 148.
  • Palermo - Caltanissetta: 1 ora e 59 minuti (min.); 3 ore e 15 minuti (max). Chilometri di distanza: 132.
  • Palermo – Messina: 2 ore e 55 minuti (min.); 3 ore e 47 minuti (max). Chilometri di distanza: 231.
  • Palermo – Catania: 4 ore e 39 minuti (min.); 5 ore e 58 minuti (max). Chilometri di distanza: 213.
  • Palermo - Siracusa: 6 ore e 32 minuti (min.); 8 ore (max). Chilometri di distanza: 264.
  • Palermo – Ragusa: 5 ore e 51 minuti (min.); 6 ore e 37 minuti (max.). Chilometri di distanza: 259.

Questi dati provengono naturalmente da Trenitalia e già da sé assumono un effetto scioccante, ma paragonati ai tempi di percorrenza del continente, la meraviglia aumenta. Bastano solo tre esempi:

  • MilanoTorino: 1 ora e 29 minuti (min.); 1 ora e 55 minuti (max.). Chilometri di distanza: 142 (ovvero poco meno della distanza tra Palermo e Enna).
  • Milano - Firenze: 2 ore e 9 minuti (min.); 3 ore e 19 minuti (max.). Chilometri di distanza: 305 (ovvero 41 km in più della distanza tra Palermo e Siracusa).
  • MilanoRoma: 3 ore e 30 minuti con la Freccia Rossa. Chilometri di distanza: 576.

D’accordo, ci sono le “scusanti”: unico binario, più treni per giungere a destinazione, ecc. Ma la Sicilia è Italia, no? Eppure, stando a ’sti orari…

Foto di Giuseppe Romano.

Altri miei post consigliati:

30/06/2009,08:28


Dopo l'intervista a Giovanni Falcone, ecco quella al detective Joe Petrosino.

- Detective Petrosino, le pongo subito una domanda per solleticare la sua nostalgia: cosa si ricorda dell’Italia, prima dello sbarco negli Stati Uniti?

Più che cose concrete ricordo i sentimenti di rabbia di mio padre Prospero, un sarto che non riusciva a capacitarsi del fatto che a Padula dovevamo sopravvivere anziché vivere. Eppure non potevamo classificarci come poveri. Ma decise, quando avevo 13 anni, di fare i bagagli e di portarci negli Stati Uniti d’America, dove aprì una bottega a Little Italy. In famiglia eravamo otto in tutto: mio padre e mia madre e sei figli, quattro maschi e due femmine.

Continua su PalermoBlog

Consiglio anche la lettura di Quelle donne a sud di Gomorra di Roberto Saviano.
27/06/2009,22:28

Non è trascorso neanche un mese dal primo post di BlogSicilia, il network dei blog provinciali dell'isola, ed i risultati raggiunti hanno già convinto server studio web marketing e design e l'associazione I-Generation a “cambiare il vestito”, rendendolo ancora più accattivante e funzionale, col supporto tecnico di kifulab.

Pur non essendo ancora al completo (mancano all'appello soltanto Enna, Siracusa e Catania - online tra poco), il network già può contare su una schiera di collaboratori innamorati con professionalità del progetto di citizen journalism e su un buon numero di aficionados.


In ventiquattro giorni di attività, infatti, si registrano oltre 50.000 visualizzazioni e 20.000 visitatori: considerato che Google sta facendo il suo dovere solo da poco tempo, è un risultato che suggerisce che BlogSicilia farà parlare di sé.

Sintomo di ciò è il numero di fan della pagina su Facebook: 1772. Quota destinata a salire, giacché gli iscritti aumentano ogni giorno.


Ma ci sono anche altre cifre che segnalano la bontà del progetto e l'alto livello di partecipazione. Dal 3 giugno ad oggi sono stati pubblicati 727 post nei 6 blog al momento attivi (Agrigento, Caltanissetta, Messina, Palermo, Ragusa e Trapani); 80 sono gli utenti che hanno scritto almeno un contributo e tra questi si segnalano il giornalista e romanziere Salvo Sottile, il politico Antonello Cracolici, la cantante Raffaella Daino e il comico e scrittore Bibi Bianca.



BlogSicilia, inoltre, è già stato spesso fonte di informazioni: è accaduto, ad esempio, con le interviste all'artista palermitano Sergio Friscia e allo scrittore Giordano Bruno Guerri; ma anche con le notizie degli eventi culturali e artistici che avvengono nell'isola.

Con la nuova veste grafica, il network promette di essere ancora più interattivo e partecipativo. Ci sarà più correlazione tra i blog provinciali e tra gli utenti, che così avranno un quadro di insieme, aggiornato in tempo reale, di tutto ciò che succede nella rete di BlogSicilia.

Per partecipare, infine, alla condivisione delle esperienze e delle opinioni, basta mandare una e-mail a info@blogsicilia.it, perché tutti possono essere blogger: basta volerlo.

P.S.: BlogSicilia fa parte di Circle Net.

26/06/2009,07:41


Negli anni 80 ero un bambino. I miei unici svaghi erano il pallone e i cartoni animati di Bim Bum Bam. Ma un giorno fui attratto da questo video:



Ne rimasi affascinato e inquietato. Da allora Michael Jackson entrò nella schiera elitaria dei miei cantanti preferiti (ed è arduo farne parne). Lo sapeva bene, ad esempio, la mia ex che nel nostro primo Natale da fidanzati mi regalò l'album Invincible, che ascolto un giorno sì e l'altro pure. Quando ho bisogno di energia, infatti, non posso prescindere da You Rock my world; o quando ho voglia di romanticismo non posso non ascoltare Spreechless.

Ed ecco arrivare, come una pugnalata al cuore, la notizia della sua morte. A soli 50 anni ci ha lasciati il Re del Pop, lasciando vacante il trono: semplicemente una leggenda.

Goodbye Michael
24/06/2009,09:03


- Giudice Falcone, parliamo subito di Palermo, la nostra città. Il suo amico e collega Paolo Borsellino ha detto una volta che “Non mi piace Palermo, ma la amo: e come tutto quello che si ama, voglio aiutarla a cambiare in meglio”. E cosa prova lei per la città di Santa Rosalia?

L’amo anch’io, non potrebbe essere altrimenti: Palermo è nel mio sangue, scorre nelle mie vene. Se così non fosse stato, non avrei lavorato per tentare di regalarle il dono della legalità. Avrei voluto, comunque, viverla di più. Nei miei ultimi dodici anni ho risieduto soprattutto nelle corti di giustizia, nelle carceri, negli uffici superprotetti. Sono uscito poche volte e ho goduto del sole palermitano soltanto attraverso i finestrini blindati dell’Alfa Romeo. Ma, come ha detto Paolo, amare significa anche sacrificarsi ed io ho scelto di comprimere la mia libertà per il senso del dovere, convinto che una società possa muoversi nel progresso, nell’esaltazione dei valori, della famiglia, del bene e dell’amicizia solo se ognuno di noi si comporta come si deve in relazione al prossimo. Giuseppe Mazzini, infatti, diceva: “La vita è missione ed il dovere è la sua legge suprema”.

Il resto dell'intervista su Palermo Blog (cliccate qui)

22/06/2009,21:46


Neda non è un'eroina ma una martire. Una ragazza uccisa da un regime dispotico e terrorista, calpestatore della libertà e della dignità dell'essere umano. La morte di Neda è una sconfitta, uno schiaffo forte sulla faccia di ognuno di noi, perché da troppo tempo sappiamo lo stato di degrado della politica oscura di Teheran, a cui appartiene la faccia di Ahmadinejad.

Gli occhi di Neda che vanno di traverso, ricolmi di dolore, consapevoli della morte che sopraggiunge, sono l'immagine del fallimento della diplomazia internazionale della convenienza. Non dimentichiamoci mai che si è fatta la guerra contro Saddam Hussein per le armi di distruzioni di massa mai trovate; mentre in Iran si sa che c'è l'intenzione di realizzare la bomba atomica (magari per spazzare via Israele dalla carta geografica); si sa, inoltre, che in Iran gli omosessuali sono impiccati alle gru; che rischiano di morire persino due fidanzatini che camminano mano per mano. Non sono cose nuove, ma stranote.

E poi ecco le elezioni ed una vittoria di regime, falsa e menefreghista della volontà del popolo. Ed ecco le manifestazioni per la strada e le cariche contro la gente desiderosa di libertà e di democrazia. Ma soprattutto ecco gli spari e le morti. Neda ne è stata una vittima, non solo del terrorismo di Stato di Teheran ma del modo con cui abbiamo trattato il regime che ha causato la sua morte, cioé all'acqua di rose.

Siamo cittadini del mondo? Dimostriamolo coi fatti e non con le parole. Siamo innamorati della libertà? Agiamo in nome della sua difesa e non bagniamo le nostre labbra col miele.

Intanto, niente G8 per l'Iran.

La resistenza contro la tirannia è obbedienza a Dio.
(Thomas Jefferson)

21/06/2009,09:54
Sono scioccato. Ho visto il video della morte di una ragazza, uccisa dalla polizia iraniana, a Teheran: omicidio di Stato. Lo propongo, avvisandovi della crudeltà delle immagini:



Riporto, adesso, l'ultima e-mail inviata da un iscritto al gruppo Student's for a free Iran (su Facebook):

"Today, june 20, has been a BLOODY day in Iran! After Khameneis speach yesterday, and declaring war against the iranian people, The Brave people of Iran has been demonstrating against the Tyranni of the mullah in all over Iran! Several has been killed, and people are still fighting in Iran! Take a look on the Videos added to the group today, and spred it to ur local Media! Let the WORLD know about the iranian peoples suffering! IMPORTANT:  Invite ur friend to this group!! SPREAD THE WORD! Thanks for supporting a Free and Democratic Iran!".

Col cuore guerriero sono a Teheran: questo è il momento storico del sostegno alla libertà del popolo iraniano. Il mondo non può stare a guardare.

Aggiornamento, 11.16: Sul social network è attivo il gruppo 100 million facebook members for democracy in Iran: cliccate qui per iscrivervi.

Aggiornamento, 11.49: Da Repubblica: "È già diventata un simbolo per l'opposizione iraniana la ragazza sanguinante ripresa da un video che, secondo gli oppositori, sarebbe rimasta uccisa ieri a Teheran negli scontri con i sostenitori del governo. Secondo vari siti internet e i social network Youtube e Twitter, la ragazza di chiamava Neda. Secondo un post trasmesso da Twitter apparso sul sito di opposizione loftan.org, la strada di Teheran dove la ragazza sarebbe stata uccisa, via Amirabad, sarebbe stata ribattezzata dai contestatori via Neda"
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20/06/2009,09:05


Oggi è il giorno di Not Magazine, il nuovo magazine della provincia di Agrigento, il cui direttore responsabile è Michele Ruvolo.

In questo numero il mio servizio su Facebook.

Da AgrigentoBlog:

"La rivista, unica nel suo genere, si occupa di inchieste sui problemi sociali, di mode, stili, tendenze, personaggi, storie della provincia di Agrigento. In questo primo numero si parlerà, fra le altre cose, del record di divorzi.

Del boom della prostituzione, con interviste esclusive alle “squillo” che operano nell’Agrigentino. Della “Facebook mania” che coinvolge tutta la provincia di Agrigento e che vede in rete giornalisti, politici, avvocati, attori, cantanti, professionisti e gente comune. Ci saranno le storie e i volti di centinaia di uomini e donne della provincia che non si staccano mai dal loro profilo Facebook. Si parlerà di tanti conterranei di successo che hanno conquistato il resto d’Italia e il mondo. Si racconterà e ci saranno le foto di tutte le ragazze che partecipano alle decine di concorsi di bellezza su internet e sulle passerelle di mezza provincia.

20/06/2009,09:00


Come raccontato in questo post del 13 aprile scorso, sono stato intervistato dalla rivista canadese Maisonneuve in merito alla vicenda Facebook e Riina (la presenza sul social network dei gruppi inneggianti ai boss mafiosi).

L'articolo è stato scritto dal giornalista Lorenzo Tondo.

Maisonneuve è un magazine che ha vinto per tre anni di fila il premio come miglior rivista canadese. Le caricature di D'Alia, Grillo, Berlusconi e Cuffaro sono state realizzate da Darren Thompson, vignettista del New York Times e del Wall Street Journal.


Per leggere l'articolo, cliccate qui.
19/06/2009,08:43


Oggi su PalermoBlog c'è la mia intervista all'attore palermitano Sergio Friscia (cliccate qui per visualizzarla). Inoltre, vi segnalo quest'altro post, in cui racconto brevemente cosa sta succedendo in un'azienda ittica palermitana: assunzione solo di dipendenti uomini, nessuna possibilità per le donne.



18/06/2009,22:25
Ieri su PalermoBlog ho pubblicato un video dedicato alle Catacombe dei Cappuccini, da me montato con le foto presenti sull'album di Flickr di Giuseppe Romano. Eccolo riproposto:

16/06/2009,22:32
Il 16 maggio scorso, quando la viralità di Susy La Truzza era ai primordi, scrissi questo post in cui lodai la protagonista, autrice di "uno specchio sociale eccellente, sul quale si riflette il modus vivendi della i-generation adolescenziale, per cui non è tanto importante la forma né la sostanza, quanto la comunicabilità del quotidiano esistenziale, esasperata in questo video grottesco".

Ebbene:


È ufficiale: sono un viral-scout.