24/04/2006,11:56


Domani è il 25 aprile, giorno della celebrazione della liberazione dal nazifascismo. In primo luogo, non sono d’accordo con i ragazzi di estrema destra di Forza Nuova che in molte città italiane manifestano contro la festa di domani, perché la considerano come un simbolo dell’odio anti-fascista. Ritengo, infatti, che il fascismo sia da condannare come tutte le dittature che impediscono l’esercizio della democrazia e delle libertà fondamentali e soprattutto condanno a Benito Mussolini l’alleanza militare con Adolf Hitler, il nazista che condusse il mondo poco più di 60 anni fa ad una guerra cruenta e sanguinosa e portò anche alla morte milioni di ebrei (senza dimenticare il genocidio degli zingari, dei Testimoni di Geova, degli omosessuali, dei dissidenti poltici, dei portatori di handicap fisici e psichici). Ora, il 25 aprile 1945 fu un giorno storicamente fondamentale per la nostra Repubblica, ma si dovrebbe celebrare compiutamente e non con spirito di parte. Non ci sto, infatti, a pensare alla festa di domani come una festa esclusivamente partigiana e filocomunista, perché la Resistenza è stata fatta anche da uomini che non hanno mai accolto il pensiero della falce e martello, da cristiani e da laici che hanno combattuto per la libertà e non sotto il vessillo della bandiera rossa. E’ una festa in cui bisognerebbe ricordare l’apporto fondamentale degli Alleati, specie degli Americani, poiché senza di loro la Resistenza avrebbe fatto davvero poco contro l’esercito nazista, logicamente più equipaggiato meccanicamente e strategicamente. E bisognerebbe commemorare altresì anche tutti quegli italiani morti, perché stavano dall’altra parte. Però, molti di sinistra non vogliono pensare al suddetto apporto e ritengono (mettendo al bando la verità storica) che la liberazione dal nazifascismo sia stata soltanto opera dei partigiani, sminuendo il sangue versato dai soldati degli Alleati. E’ chiaro che, in questo contesto di pensiero, la festa della liberazione è divenuta più che una celebrazione che dovrebbe unire la nazione, una commemorazione politica di parte, di colore rosso, che fa tutt’uno con il Primo Maggio, per cui chi sta a destra è messo da parte, considerato come elemento dell’altra sponda...

P.S.: L'immagine si riferisce allo sbarco americano in Sicilia, l'inizio della Liberazione...
  • author: WG
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    Commenti
    #1   24 Aprile 2006 - 12:21
     
    chi sta a destra si è messo da parte, ed evocare l'importantissimo supporto americano per la liberazione del Paese di non può essere strumento per mettere in secondo piano le manifestazioni neofasciste anti 25 aprile. Il fascismo per l'Italia è stato un cancro, e non capisco ancora come possa certa gente tifare per la marcia su Roma.
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente raffaelegreco

    #2   24 Aprile 2006 - 12:23
     
    guarda, mi avevi quasi stupito per la tua correttezza, almeno fino a quando hai tirato fuori di nuovo i comunisti.

    Tutta l'Italia, di destra e di sinistra, è grata agli USA per averci aiutato a liberarci dal nazifascismo, e chi non riconosce l'apporto delle Forze Alleate (a destra come a sinistra) è un idiota.

    Il 25 Aprile sarà sempre connotato da un'appartenenza "rossa" poichè la Resistenza è stata in maggioranza fatta da forze di sinistra, tutto qua.
    E' altrettanto vero che pure molte persone non di sinistra hanno lottato per liberare l'Italia: ce ne fossero, di Tina Anselmi.

    Proprio lei, democristiana doc, l'altra sera da Fazio ha spiegato che è giusto commemorare TUTTE le vittime, sia del fascismo sia della resistenza, sia delle altre nazioni etc etc.
    E' però altrettanto DOVEROSO DISTINGUERE e ricordare l'ENORME DIFFERENZA che c'era tra stare con lo Stato Fascista o con la Resistenza.

    Penso che questa cosa tu non possa negarla, e mi pare di capire che non sei portato a farlo, visto quel che giustamente hai scritto nelle prime righe del tuo post.
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente TheZar

    #3   24 Aprile 2006 - 12:36
     
    Lo scorso anno il sindaco di Milano, Gabriele Albertini, in occasione del 25 aprile si è recato in visita presso due cimiteri, rendendo omaggio sia alle vittime della resistenza, sia ai caduti alleati, sia ai caduti della Rsi. Questi ultimi hanno difeso una loro posizione, un ideale politico e di Patria, se volete, contrario all'esito della guerra, intesa anche come guerra civile.
    Non vi racconto le reazioni isteriche della sinistra. Non lo meritano.
    utente anonimo

    #4   24 Aprile 2006 - 12:47
     
    per me la festa di domani è la festa del popolo, che da partigiano si rivoltò contro i repubblichini e contro i nazisti, ormai padroni della nostra terra! gli alleati centrano poco, ma se la pensi così credo che quello che vuole trasformare la festa di liberazione in una commemorazione politica di parte sei proprio tu!

    P.S.:bello schifo quei 4 idioti di forza nuova che manifestavano l'altro ieri nella centralissima piazza regalmici! Io sono antifascista e non mi vergogno mica a dirlo e per quel che mi riguarda - ribadisco - domani è una festa nostra! D'altronde se così non fosse stato, che ci faceva Fini negli anni passati sul palco assieme al capo dello stato?
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilfastidio

    #5   24 Aprile 2006 - 13:16
     
    beh,
    non credo che nessuno sminuisca il ruolo degli alleati nella liberazione, così come è demagogia affermare che è la festa della sinistra.
    E' la festa dell'Italia liberata dalle barbarie nazi-fasciste, grazie al ruolo dei partigiani e degli alleati.
    Mi chiedo, forse te puoi rispondermi, COME MAI BERLUSCONI IN 5 ANNI DI GOVERNO NON HA MAI PRESENZIATO ALLE CELEBRAZIONI???
    E' forse antiamericano?

    Buon 25 aprile, la festa della Liberazione
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    #6   24 Aprile 2006 - 13:18
     
    @ l'amichetto degli hobbit:
    dopo l'evasione fiscale anche l'apologia del fascismo?
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    #7   24 Aprile 2006 - 13:19
     
    Per ilfastidio: penso che difficilmente potresti smentirmi, quando affermo che senza l'intervento angloamericano, sarebbe stato impossibile per i partigiani ributtare in Germania le truppe tedesche, o comunque avere ragione della Rsi.
    utente anonimo

    #8   24 Aprile 2006 - 13:24
     
    Silvio Berlusconi è stato fischiato in modo indegno solo per il fatto di avere presenziato, quale presidente del Consiglio, alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Torino.
    Conoscendo l'orientamento del parterre di una manifestazione commemorativa del 25 aprile, ritengo superfluo descrivere quali sarebbero state le conseguenze di una sua presenza sul palco.
    Gli stessi che oggi inneggiano alla liberazione di 61 anni fa, sono quelli che oggi sostengono il terrorismo di matrice islamica contro le truppe, in gran parte appartenenti alle stesse nazioni che nel 1945 liberarono l'Italia e l'Europa, che oggi permettono all'Iraq di provare a vivere in una democrazia e non sotto un regime che aveva ben poco da invidiare a quello nazista.
    Strane analogie, strane reazioni. Ma la logica e la coerenza da sempre non risiedono a sinistra.
    Prima di reagire, vi prego di rammentare la posizione di D'Alema &C. in occasione dell'intervento Nato in Kosovo, grazie.
    utente anonimo

    #9   24 Aprile 2006 - 13:52
     
    che motivazioni ridicole....
    Berlusconi non ha MAI partecipato ad una, dico una, commerazione del 25 aprile! Paura dei fischi?? Ma via, siamo seri...
    E' questa la democrazia propinata dal centrodestra.... andiamo bene!!
    Coloro che festeggiano il 25 aprile no hanno nulla a che spartire con coloro che inneggiano al terrorismo islamico, mentre vedo delle grosse affinità tra coloro che festeggiano i morti della RSI (o che osteggiano le celebrazioni della liberazione) e i nazi-fascisti.
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    #10   24 Aprile 2006 - 14:06
     
    "Gli stessi che oggi inneggiano alla liberazione di 61 anni fa, sono quelli che oggi sostengono il terrorismo di matrice islamica contro le truppe, in gran parte appartenenti alle stesse nazioni che nel 1945 liberarono l'Italia e l'Europa, che oggi permettono all'Iraq di provare a vivere in una democrazia e non sotto un regime che aveva ben poco da invidiare a quello nazista"

    ma che stai dicendo???? Ma stai dando i numeri vero? Invece di guardare il TG4 vai un pò in giro a cercare nuove fonti di informazioni perchè quelle che hai sono davvero pessime! Non metto in dubbio il fatto che senza gli alleati i partigiani da soli non ce l'avrebbero fatta, ma dire che è stato grazie agli alleati mi sembra alquanto riduttivo! Per quanto riguarda il parterre beh resto senza parole, perchè un gianfranco fini non si è mai preoccupato di presenziare sul palco per la festa della Liberazione. Eppure essendo il capo di Alleanza Nazionale, avrebbe avuto più interessi di Berlusconi a "boicottare" la manifestazione!

    è una questione di stile...quella che fine alla fine sta mancando al signorino, che per il suo orgoglio finto nazionalista non ha fatto una cazzo di telefonata a questa pseudo maggioranza che formerà il prossimo governo italiano!
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    #11   24 Aprile 2006 - 14:22
     
    purtroppo gente che disconosce l'aiuto americano nella liberazione ce n'è e tanta, la memoria storica italiana è a breve termine, altresì c'è molta gente che ignora l'aiuto datoci, magari non in modo così diretto, ma certamente essenziale e indispensabile, dalla Russia. Perchè? Meglio tirar acqua solo al proprio mulino?!
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    #12   24 Aprile 2006 - 14:34
     
    cosa c'entri la russia in questo caso non lo so! però se la pensi così va bene lo stesso! Questo purtroppo è il solo fine che riuscite a vedere ...russia, comunisti, terroristi. Questo è il risultato di 5 anni di fesserie dette dal vostro caro e amato premier! interessante!
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    #13   24 Aprile 2006 - 14:44
     
    vorrei sapere come si fa a condannare il fascismo e poi votare per gente alleata con i neofascisti. Mi risulta inconcepibile.
    utente anonimo

    #14   24 Aprile 2006 - 14:46
     
    Per il fastidio: Uriele non è un berlusconiano, per cui il suo inserimento della Russia non è una "fesseria di destra".

    Per Uriele: la Russia ha dato il suo contributo alla sconfitta nazista, però bisogna anche ricordare che agli inizi della guerra vi era un'alleanza tra URSS e Germania per la divisione della Polonia e Stalin ha usato l'alleanza per fare la guerra alla Finlandia. Anche questa è storia, che dà qualche fastidio alla sinistra. C'è da ricordare poi che l'URSS è intervenuta soltanto perché è stata attaccata, altrimenti avrebbe preferito starsene fuori, avendo già preso quello che gli interessava per il momento. E' stato un errore di Hitler quello di commettere lo stesso sbaglio napoleonico (e per fortuna che lo ha fatto, ma mi dispiace per tutti quegli italiani morti congelati dal gelo durante la campagna di Russia).

    Infine, mi allineo alle posizioni di Man of Higland e dico a Thezar che so benissimo che vi sia una differenza di giudizio storico tra chi era nella RSI e chi era nelle montagne, ma avalutativamente bisogna considerare che le truppe delle RSI erano costituite anche e soprattutto da ragazzini più piccoli della nostra età; la loro colpa è stata quella di essere trasportati da ciò che avevano appreso nelle scuole fasciste, quindi hanno agito seguendo la loro educazione politica, non so se mi sono spiegato bene.
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    #15   24 Aprile 2006 - 14:50
     
    Per il commento 13: io ho votato per Forza Italia e sono di Forza Italia, cioé per un partito moderato di destra. Se poi fai riferimento all'alleanza con l'estrema destra, seppur discutibile moralmente, fa parte del gioco politico. Anche a sinistra sono stati candidati estremisti che hanno manifestato con quelli che hanno gridato "uno, molte Nassiriya" o cose simili. Gli estremisti stanno in entrambi gli schiarimenti. Una buona democrazia dovrebbe lasciarli fuori dal gioco politico entrambi, sia a destra che a sinistra.
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    #16   24 Aprile 2006 - 14:53
     
    Forse perché gli aiuti russi sono arrivati solo a una parte delle forze politiche, e solo a una parte della popolazione?
    Pur abitando a Milano sono nato in Emilia, e tra le letture preferite dei 14-16 anni avevo Giovanni Guareschi e i suoi volumi con Don Camillo quale personaggio protagonista.
    Ricordo un episodio di "Mondo piccolo" dedicato proprio agli aiuti americani del dopoguerra. Un giorno, arrivano a Don Camillo i pacchi con i generi alimentari da donare ai meno abbienti, indistintamente dalla posizione politica. Peppone, ligio al dovere, vieta ai suoi di recarsi a ritirare i pacchi, rifiutando gli "aiuti imperialisti".
    Ma per qualcuno, un bracciante agricolo disoccupato, sfamare i propri figli è più importante della politica: di notte, al buio, bussa alla canonica di Don Camillo che, promettendogli di non dirlo a nessuno, gli consegna il suo pacco.
    La porta della canonica è però sorvegliata: lo Smilzo corre a riferire tutto a Peppone, che da padre di famiglia comprende la scelta del bracciante e vorrebbe fare finta di niente.
    Non è dello stesso avviso il responsabile politico della cellula provinciale: costringe Peppone a seguirlo a casa del bracciante, irrompe in cucina dove tutti sono intorno alla tavola, con la pasta appena cotta e ancora fumante.
    "Chi ti ha dato quella roba?" chiede sprezzante al bracciante davanti davanti ai soui figli, poi afferra i quattro angoli della tovaglia, raccoglie tutto e lo getta nel fosso appena fuori casa.
    "Il comunismo è disciplina, compagno: chi non lo capisce, se ne vada", è il suo laconico commento.
    Peppone torna a casa senza riuscire a dimenticare gli occhi dei figli del bracciante.
    Se dovete intervenire solo per fare accenni alla propaganda politica di Guareschi, lasciate perdere. Vi ricordo che era monarchico, prigioniero di guerra, e che si fece pure 409 giorni di galera per aver pubblicato due lettere attribuite al presidente della Repubblica De Gasperi. (Al processo il tribunale accolse come prova a carico il semplice giuramento di De Gasperi sul fatto che le lettere erano false, vennero respinte le perizie calligrafiche presentate da Guareschi come prova a discarico. Ricorda alcuni aspetti della storia giudiziaria contemporanea).
    Per "Ilfastidio": "non metto in dubbio il fatto che senza gli alleati i partigiani da soli non ce l'avrebbero fatta, ma dire che è stato grazie agli alleati mi sembra alquanto riduttivo!"; ti contraddici da solo, te ne rendi conto?
    utente anonimo

    #17   24 Aprile 2006 - 14:58
     
    Uriele - P.S.: Mitrokhin...
    utente anonimo

    #18   24 Aprile 2006 - 15:05
     
    Se qualcuno di voi passa dalle parti di Folgaria, provi a visitare il cimitero di guerra dei caduti austiaci della guerra del 1915-18: lo troverà aperto, curato, con raccomandazioni di rispetto per chi riposa in quel piccolo lembo di terra. All'ingresso, in una nicchia, trova il registro delle firme, chiuso da uno sportello di metallo; basta girare una piccola maniglia per accedere, e trovare persino due penne Biro.
    Poi, provate a visitare un cimitero di guerra dei caduti italiani o tedeschi in Russia.
    Nella maggior parte dei casi troverete campi coltivati, per pochi altri casi il Ministero della Difesa sta ancora lavorando per riportare in Italia le ossa dei nostri caduti. E chi è stato mandato a combattere in Russia e a morire nella morsa del gelo non erano, per la maggioranza, camice nere, ma fanti e alpini oltretutto male equipaggiati.
    Soprattutto, erano italiani.
    utente anonimo

    #19   24 Aprile 2006 - 15:09
     
    già è vero mi contraddico! resta della tua idea che io sporco coglione comunista resto della mia! saluti
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    #20   24 Aprile 2006 - 15:20
     
    fastidio io ho detto che quelli che si definiscono di destra ricordano solo l'intervento che portò alla sconfitta del nazismo (quindi del fascismo, quindi alla liberazione) da parte dell'america, ma praticamente nessuno di questi ricorda l'indispensabile intervento sul fronte europeo della Russia.

    PS: se l'america non avesse avuto i suoi interessi, come la Russia giustamente, non sarebbe mai intervenuta, nessuno fa niente per niente a questo mondo purtroppo...
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    #21   24 Aprile 2006 - 15:23
     
    Per ilfastidio (commento 19): non comprendo la tua risposta. Restare sulla tua, significa ostinarti a rimanere nella contraddizione? E poi non occorre che tu sia "vittimista", ma difendi meglio le tue idee, invece che sparare sentenze confutabili pure da un bambino delle elementari...
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    #22   24 Aprile 2006 - 15:29
     
    Uriele, l'intervento della Russia fu indispensabile proprio perché ha fatto in modo che la Germania dovette combattere su due fronti, l'uno geograficamente opposto all'altro, indebolendola dal punto di vista militare. Questo non si può discutere a livello storico. Ma l'interesse della Russia alla fine della guerra fu difensivistico, e poi imperialistico (non dimentichiamoci che poi la Polonia fu assoggettata al controllo sovietico, così come la Lituania, l'Estonia e la Lettonia). All'inizio della guerra, invece, la Russia era in accordo con Hitler solo per conquistare qualche spazio nel Mare del Nord, prendendosi la Finlandia e poi una parte della Polonia. Senza quell'appoggio, forse, la guerra sarebbe potuta finire prima...
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    #23   24 Aprile 2006 - 15:31
     
    ci ho provato, ma non riesco a capire il nesso fra l'intervento della Russia prima della guerra e un documento che riporta dati su una rete del Kgb in Italia che parte dagli anni '50. Cosa volevi dire?
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    #24   24 Aprile 2006 - 15:31
     
    Uriele: riconosco perfettamente il ruolo avuto dall'allora Urss circa la fine della guerra. Probabilmente sarebbe terminata lo stesso, ma con una durata prolungata di almeno uno se non due anni. Quindi, oggettivamente, meglio così. E' però innegabile che se l'ovest europeo non ha subito contraccolpi negativi per il fatto di essere stato liberato dagli anglo americani, lo stesso non si può dire per la parte orientale del continente, considerando che sono occorsi quasi cinquant'anni perché le cosiddette "repubbliche socialiste" cadessero una dopo l'altra. Nella ex Germania Est molti rimpiangono quel periodo, lo stesso non si può dire per la Polonia, per le Repubblice Ceca e Slovacca, per l'ex Jugoslavia, eccetera eccetera.
    utente anonimo

    #25   24 Aprile 2006 - 15:34
     
    Uriele, intendo dire che bisognerebbe analizzare meglio l'apporto della Russia durante tutto l'arco della Seconda Guerra Mondiale, e non ridurre l'analisi soltanto nella parte finale (seppur indispensabile per le sorti della Guerra). Inoltre, i russi non sono stati molto carini con le donne di Berlino (una statistica indicò che fu violentata una donna su due durante l'occupazione sovietica): ma questo è un altro discorso e le schifezze sono avvenute da entrambe le parti...
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    #26   24 Aprile 2006 - 17:20
     
    è il dramma della "guerra totale".
    Parificare i repubblichini ai partigiani è sicuramente qualcosa che non rispetta la verità storica.
    Tuttavia, voglio dirvi una cosa. Sarebbe l'Italia in grado di ricordare con meno cinismo le morti di Salò,ed allo stesso tempo evitare di muoversi verso un revisionismo storico che faccia apologia di fascismo?
    Con la classe politica del nostro paese, credo di no.
    Saluti
    utente anonimo

    #27   24 Aprile 2006 - 17:44
     
    rispondendo al tuo commento #21 Walter ti posso dire che sono tutto fuorchè vittimista! E' solo che ho imparato (dal passato) che è inutile aprire una discussione muro contro muro! Io sono dell'idea che il 25 aprile sia una festa degli italiani e se vuoi dico pure grazie agli alleati per il contributo che hanno reso al mondo (e non solo all'italia) nell'intervenire contro i nazi-fascisti. Ma che non venga in mente a nessuno di confondere quell'invasione da questa in Iraq...
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilfastidio

    #28   24 Aprile 2006 - 18:23
     
    Il 25 Aprile è la festa degli italiani, quindi la festa di tutti!

    Ve lo dovete ficcare tutti nella testa! Basta alle strumentalizzazioni politiche, nel trasformare il 25 Aprile una festa filo rossa da parte del mondo di sinistra, e nel disconoscere questo giorno platelmente, da parte delle frange estreme di destra.
    La Resistenza ha contribuito alla liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista così come l'intervento delle truppe statunitensi, ma ciò non vuol dire che dobbiamo prostarci ai piedi degli USA in eterno, e nemmeno ignorare il grande contributi degli Alleati nella liberazione del territorio italiano.
    Non è stato provato quale dei due contributi sia stato più rilevante dell'altro, questo è solo il frutto dell'ignoranza e della deficienza di chi quei momenti non gli ha vissuti sulla propria pelle, ed oggi se ne sta qui a dipingere dell'uno o dell'altro coloro il ricordo di un giorno tanto atteso.

    Sono profondamento indignato per la degenerazione di questa discussione!
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilfreddo81

    #29   24 Aprile 2006 - 18:45
     
    E proprio questo il punto, ilfreddo81! E' una festa di tutti! Ma purtroppo è ancora impossibile che un ragazzo con la bandiera di AN possa festeggiare la liberazione accanto ad uno di Rifondazione Comunista! L'Italia è unita istituzionalmente, ma socialmente, ideologicamente ed economicamente è un insieme di fratture insanabili...Non sappiamo guardarci alle spalle, non sappiamo concepire che i morti sono tutti uguali e che la storia bisognerebbe rivederle con criteri di uniformità e avalutatività! Ed una conseguenza delle fratture è il nostro sistema elettorale; non vi potrà mai essere un sistema all'inglese o all'americana da noi...
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    #30   24 Aprile 2006 - 21:04
     
    Io non riesco proprio a capire questa volontà della destra di dividere anche in occasione della Festa della Liberazione: per la serie la vittoria ha molti padri, la sconfitta è orfana Antifascismo sì, antifascismo no? americanismo ad ogni costo? sono infallibili? posseggono la verità? a me non pare... la liberazione da noi fu una volontà popolare, in iraq NO!
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Tisbe

    #31   24 Aprile 2006 - 21:13
     
    Tisbe non credo che sia la destra che voglia dividere nella festa...durante il 25 aprile in Italia molti festeggiano con la falce e martello e con le bandiere del CHE (che non c'entrano nulla). Se uno di AN si immischiasse a loro, verrebbe subito fischiato (e gli finirebbe già bene). E poi non credo che c'entri molto l'Iraq in questo post e la similitudine con la liberazione dal nazifascismo...La liberazione fu una volontà popolare, sì ma con l'aiuto esterno...senza di quello non vi sarebbe stata liberazione, bensì occupazione nazista o dittatura fascista. Per favore, non dimentichiamolo...I partigiani da soli non avrebbero mai potuto vincere i nazisti, non ne avevano i mezzi...De Gaulle, in un discorso poco dopo la liberazione di Parigi, disse che la Francia non si sarebbe mai potuta liberare dal gioco nazista senza l'appoggio delle armate degli alleati, perché i tedeschi erano meccanicamente superiori alla Resistenza francese...
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente WG

    #32   24 Aprile 2006 - 23:08
     
    Chi crea divisioni nel 25 aprile è, ad esempio, Romano Prodi, che ha detto: "Ricordare il 25 aprile difendendo la Costituzione. Per questo bisogna votare no al referendum".
    Vergognoso e poi dite che siamo noi di destra che vogliamo separare il Paese...
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente WG

    #33   24 Aprile 2006 - 23:14
     
    non capisco questo tuo ultimo commento su Prodi!

    il NO è riferito al federalismo, che sarebbe di per se una spaccatura del paese..dire NO al federalismo voluto dalla lega equivarrebbe a tenere unita la nostra nazione! Non capisco che citrovi di tanto strano!

    P.S.:se per una festa di liberazione sta succedendo questo, voglio vedere a qualche giorno dalle elezioni regionali cosa scriverai in merito al TUO candidato Totò Cuffaro!
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilfastidio

    #34   24 Aprile 2006 - 23:19
     
    Rispondo al commento 33: il 25 aprile è la festa di tutti; il fatto che Romano Prodi avvicini il referendum con la festa popolare, dicendo che si manifesterà anche per dire no al referendum, significa fare diventare domani una festa di parte. E' così difficile da capire?

    Inoltre, non conosci le novità nella politica siciliana. Si è candidato Gianfranco Micciché (Forza Italia)per la Presidenza alla Regione Sicilia ed io voterò per lui.
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente WG

    #35   24 Aprile 2006 - 23:56
     
    bhè senza essere di parte, un po' di ragione con quella frase Prodi ce l'aveva:
    si festeggia la liberazione di un unico stato e il federalismo (anche solo fiscale) tende a dividere e spezzare. Probabilmente il nord italia (veneto lombardia, ecc...) ne guadagnerebbe, ma il sud ne risentirebbe molto (per essere ottimisti) e nel complesso l'Italia come stato ne perderebbe.
    Comunque non è questo il punto del contendere ora...
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Uriele

    #36   25 Aprile 2006 - 00:54
     
    di male in peggio...se la novità è Miccichè...andiamo davvero alla grande!

    Facevo meglio a non chiederti nulla!

    Fastidio
    utente anonimo

    #37   25 Aprile 2006 - 09:52
     
    In effetti è meglio stare zitti. Micciché ha lavorato come viceministro all'Economia e alle finanze, e ti assicuro - per esperienza professionale - che ha dovuto faticare non poco per porre rimedio ai danni operati da quel genio dell'Economia che risponde al nome di Vincenzo Visco. Lo stesso che, componente della commissione Economia della Camera, ha tentato disperatamente per cinque anni di perseguire nella sua strada deleteria. Per nostra fortuna era all'opposizione, per nostra ulteriore fortuna vi tornerà presto.
    utente anonimo

    #38   26 Aprile 2006 - 12:06
     
    Spiritofecstasy, hai detto che la possibile motivazione per l'assenza di Berlusconi dalle manifestazioni per il 25 aprile, riferita a sicure e pesanti contestazioni, era ridicola.
    Oggi cosa ne pensi, dopo quello che è accaduto a Milano?
    Chi è il ridicolo?
    utente anonimo

    #39   26 Aprile 2006 - 13:11
     
    Già, pensavo proprio a questa discussione...
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